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Da gennaio ad aprile saldo negativo per 13mila unità, continuando così sarà di circa -43mila alla fine dell’anno. 

 

“Sull’IVA si passi dalle parole ai fatti, perché il Paese è a un passo dal baratro: con un aumento dell’aliquota, i consumi si contrarrebbero ulteriormente e la crisi delle imprese del commercio al dettaglio si aggraverebbe. E lo scenario terribile di un Paese senza più negozi di vicinato rischia di avverarsi”. Confesercenti lancia l’allarme sulla situazione del commercio al dettaglio in Italia, sottolineando la gravità dell’emorragia che ha colpito il settore, dall’inizio del 2013, e l’effetto che l’aumento dell’aliquota IVA potrebbe avere su di esso. La desertificazione delle attività commerciali in Italia appare essere un fenomeno in continua accelerazione, e potrebbe portare – secondo le stime della Confederazione – alla scomparsa dell’intera rete dei negozi nel nostro Paese già nell’arco dei prossimi 10 anni.


Secondo quanto rileva l’Osservatorio Confesercenti, infatti, nei primi 4 mesi dell’anno ha aperto un solo negozio ogni tre che hanno cessato l’attività circa. Complessivamente, la distribuzione commerciale ha registrato la chiusura dall’inizio del 2013 di circa 21.000 imprese, per un saldo negativo di 12.750 unità. Se si dovesse continuare così, stima Confesercenti, alla fine del 2013 avremmo perduto per sempre circa 43.000 negozi. “Se l’accelerazione delle chiusure dovesse continuare anche nei prossimi mesi – spiega Confesercenti – perderemo la totalità delle imprese del commercio al dettaglio già nel corso dei prossimi 10 anni. E’ un’emergenza sociale, economica ed occupazionale insieme: se si considera che, mediamente, ogni impresa del commercio occupa tre persone, rischiamo di far crescere la disoccupazione di oltre 120mila unità entro la fine del 2013. Un dato che dimostra ancora una volta che l’Italia non può permettersi la catastrofe del settore commerciale: il conto sarebbe troppo salato”.
“C’è quindi bisogno – è l’appello della Confederazione – di interventi urgenti per facilitare la tenuta delle aziende. Occorre, da un lato, un intervento sulle tasse che schiacciano le imprese e sulle regole di mercato, per evitare distorsioni della concorrenza, così come una maggiore disponibilità di credito per le PMI e una profonda semplificazione burocratica. Dall’altro, è più che mai necessario un alleggerimento della pressione fiscale che grava sui consumi delle famiglie. Per questo, riteniamo essenziale evitare l’ulteriore aumento dell’aliquota IVA al 22%: avrebbe un effetto depressivo sui consumi, già in crollo dal 2012, e non produrrebbe gettito aggiuntivo per lo Stato. Piuttosto, sarebbe opportuno, al maturare delle condizioni, impegnarsi a riportare l’aliquota IVA al 20%.”

Crisi del commercio, in Sicilia il record di chiusure. A Roma spariscono 790 negozi


La crisi della distribuzione commerciale tradizionale si estende a tutto il Paese, senza eccezioni. Tutte le regioni mostrano, infatti, un saldo negativo nelle imprese del commercio; ma i picchi peggiori si registrano comunque in Sicilia – dove il saldo negativo è di 1.557 imprese – e in Campania, dove hanno cessato l’attività, senza essere sostituiti, 1.470 negozi. Seguono, nella classifica dei peggiori risultati, Lombardia (-1.263), Lazio (-1.033) e Piemonte (-1.019).
Tra le province, invece, spicca il risultato di Roma: nel primo quadrimestre, la Capitale ha visto chiudere per sempre 790 negozi di vicinato, il 76,5% del totale degli esercizi perduti nel Lazio. Un saldo negativo record, pesantemente influenzato dal boom di cessazioni nella città (1.394). Al secondo posto, per chiusure, la provincia di Napoli, dove hanno cessato l’attività 1.363 imprese del commercio, per un saldo negativo complessivo di 632 unità. Seguono, nella top 5 delle città che hanno registrato i risultati peggiori, Torino (-542 negozi), Palermo (-359) e Milano (-348).

 

Servizio di vicinato sempre più a rischio per le fasce sociali più deboli


Dai dati dell’Osservatorio Confesercenti emerge che, sempre nei primi mesi dell’anno, la contrazione del servizio di vicinato si accompagna all’aumento della popolazione residente sopra i 65 anni, per i quali la disponibilità dei negozi sotto casa è un fattore determinante nella qualità della vita, perché permette spostamenti più brevi e meno gravosi per gli abitanti più anziani: nei Comuni con una incidenza dell’indice di vecchiaia superiore alla media nazionale si rileva, infatti, un saldo negativo delle attività commerciali pari a 7.209 unità, di cui 839 riguardano il dettaglio alimentare (mentre hanno chiuso per sempre 5.541 esercizi commerciali nei Comuni con una incidenza dell’indice di vecchiaia inferiore alla media nazionale).

 

Reggono i Comuni litoranei: tra turismo e commercio è sodalizio contro la crisi


Resistono al fenomeno della desertificazione urbana i Comuni litoranei rispetto ai Comuni non litoranei: si registra, per i primi, un saldo negativo di 4.318 negozi di vicinato a fronte di un record di chiusure di 8.432 per i secondi. L’impatto del turismo sui Comuni litoranei fa da traino, evidentemente, alle attività commerciali, dimezzando il trend negativo di chiusure.

La pressione fiscale nel primo trimestre del 2013 sale al 39,2%, risultando superiore di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ quanto rileva l’Istat, diffondendo il conto economico delle Amministrazioni pubbliche. La pressione fiscale registrata per i primi tre mesi del 2013 risulta la più alta mai rilevata per il periodo d’inizio anno. Infatti, guardando le serie dell’Istat, in base a confronti annui, risulta il valore maggiore, da quando è cominciata la rilevazione, ovvero dal 1999, ben 14 anni fa.

Il paragone può essere fatto solo tra gli stessi trimestri (primo su primo, secondo su secondo ed eccetera) visto che i dati sono influenzati dalla stagionalità: di solito la pressione fiscale aumenta nel corso dell’anno per toccare l’apice nell’ultimo trimestre. E quest’anno di certo c’è stata una partenza sprint, con il carico registrato per il primo trimestre ai massimi storici. Il 2013 inizia così in salita, l’accelerazione potrebbe preludere al raggiungimento di un nuovo record, dopo che il 2012 ha già fatto toccare dei picchi, con una pressione al 44% nei dodici mesi e addirittura al 52% nel quarto trimestre.

Mentre nel primo trimestre del 2013 il deficit pubblico è peggiorato: l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è risultato pari al 7,3% del Pil, secondo quanto sottolineato dall’Istat, in aumento rispetto al 6,6% dei primi tre mesi dello scorso anno.

L’aumento dell’aliquota Iva al 22% “sarà un danno per tutti: non solo frenerà ancora di più consumi e PIL, ma potrebbe avere conseguenze negative anche sullo stesso gettito fiscale, che invece di aumentare, come previsto, di 3 miliardi di euro, potrebbe diminuire di 300 milioni”.

Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, nel suo intervento in occasione dell’assemblea elettiva di Confesercenti Toscana, tenutasi stamane a Firenze, lancia un nuovo allarme sugli effetti del previsto aumento dell’IVA.

“Le stime di incremento di gettito ufficiali – ha spiegato Venturi – sono costruite a parità di beni venduti. Ma tra le voci interessate dall’aliquota, ce ne sono alcune che anche a prezzi hanno registrato e stanno registrando forti cali di vendita, intorno al 10%. L’ulteriore aumento della tassazione su questi beni, causerebbe un ulteriore riduzione delle vendite e – di conseguenza – del gettito fiscale generato. Sarebbe l’ennesimo passo falso: l’interesse generale dovrebbe spingere, come chiediamo con forza da tempo, a riportare l’aliquota IVA al 20%.

I soldi si trovino altrove: tagliando le spese come si può e si deve: sono 15 anni che Confesercenti conduce una tenace battaglia per semplificare le rappresentanze istituzionali e ridurre gli enormi sprechi pubblici. Si vuole nel frattempo recuperare rapidamente dei soldi per accrescere le entrate? Lasciate perdere l’Iva e colpite con decisione la corruzione denunciata da tempo immemorabile dalla Corte dei Conti ed il fenomeno del sommerso che inquina, con la presenza della criminalità, l’economia e la convivenza civile. In questo modo daremmo maggior respiro ai conti pubblici e più forza al valore della legalità”.

“I consumi delle famiglie italiane sono stati già tassati a sufficienza”, ha chiarito il Presidente della Confederazione. “Anche dall’inflazione: dal 2007 ad oggi, per effetto del rigonfiamento monetario dei redditi, il fisco ha incassato ingiustificatamente 10 miliardi di euro in più di imposte, provocando un’ulteriore riduzione dei consumi delle famiglie. E’ il fiscal drag, l’aumento di imposizione che avviene quando i contribuenti, per effetto della crescita nominale dei redditi avvenuta a causa dell’inflazione, si trovano a pagare maggiori imposte senza aver visto aumentare il reddito reale.

“Nel nostro Paese il fenomeno ha portato a un’imposizione ‘invisibile’ di 10 miliardi – ha detto Venturi – circa 530 euro a nucleo familiare, che aggrava la già insostenibile pressione fiscale. Contro questo accanimento su imprese e famiglie, occorre ora un vero disegno di riordino complessivo del sistema impositivo che porti a una riduzione sensibile delle tasse: si deve stare molto attenti a non far salire ancora la rabbia dei piccoli imprenditori, che è già da tempo ai livelli di guardia”.

 Il 75% dei commercianti emiliano-romagnoli evidenzia una diminuzione delle vendite nelle prime due settimane di saldi estivi rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, mentre un  34% dichiara una sostanziale stabilità e solo il 5,4% registra un aumento.

È quanto emerge dalla rilevazione condotta dalla Confesercenti Emilia Romagna attraverso lem proprie strutture provinciali su un campione di negozi di abbigliamento e calzature.

Dall’indagine è emerso anche che il 57% delle imprese ha tenuto aperto anche nella giornata di domenica 7 luglio, percentuale che è scesa al 52% nella domenica successiva.

Il 41% dei negozianti interpellati dichiara anche una diminuzione dello scontrino medio, mentre solo il 4% ne segnala un aumento e il rimanente 10% un livello in linea con quello dell’anno scorso. Il valore medio registrato in questo periodo dello scontrino si attesta sui 50 euro.

La situazione si registra in modo praticamente omogeneo in tutte le città della regione, con lievi scostamenti.

La crisi sembra, dunque, aver inciso in modo importante sulla propensione all’acquisto e la capacità di spesa degli emiliano-romagnoli.

I negozi, emerge ancora dall’indagine, hanno ancora un’ampia gamma di offerta disponibile, con un buon assortimento e questo consentirà di poter acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti nel prossimo week-end su cui gli operatori commerciali puntano molto per cercare di invertire il trend sin qui registrato.

 “I dati delle vendite-afferma il direttore della Confesercenti E.R.Stefano Bollettinari commentando l’indagine –non fanno che confermare la difficoltà del settore e l’attenzione dei clienti ad acquistare meno anche quando ci sarebbero ottime occasioni per farlo. Quelli che si apprestano a comprare adesso hanno l’opportunità di trovare una scelta veramente ampia, essendo i magazzini ancora pieni di molta merce di qualità.

Per fortuna che la clientela estera, come ad esempio quella russa nel riminese, sorregge in qualche modo le vendite. C’è inoltre da tener conto che molti degli interpellati operano in zone turistiche dove i saldi non erano ancora partiti o inizieranno in agosto, e che mancano all’appello i negozi delle zone colpite dal sisma. La situazione, sebbene diversificata, rimane difficile, soprattutto perché le vendite durante i saldi non vanno a compensare le difficoltà dell’intero anno.”

Wednesday, 31 July 2013 09:08

Parla Impresa

Parla Impresa, il primo servizio “social” web di aiuto per gli imprenditori in crisi

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 Uno strumento digitale al servizio degli imprenditori, che mai come adesso hanno bisogno di aiuto perché oberati da crisi, problemi nell’accesso al credito e da una elevatissima pressione fiscale.

Confesercenti lancia Parla Impresa e diventa sempre più social: un servizio web 2.0, disponibile online sul sito www.parlaimpresa.it, pensato come uno spazio completamente libero, aperto a tutti gli imprenditori in cui parlare e raccontare le proprie esperienze, delusioni, dubbi, preoccupazioni per poi condividerle con altri. E, soprattutto, per ricevere risposte e assistenza dagli esperti professionisti, territoriali e nazionali, di Confesercenti.

Una squadra al servizio degli imprenditori e dell’impresa, raggiungibile attraverso il sito web e via Facebook.

 

Wednesday, 31 July 2013 09:02

Libera la Domenica

Campagna Libera la Domenica: Domenica sempre aperto? Ma anche no!

sito-libera

 Libera la Domenica” è la proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Parlamento con il sostegno di oltre 150mila firme di cittadini in tutta Italia, in cui si chiede di procedere ad una revisione della legge contro le liberalizzazioni sfrenate del commercio introdotte dal decreto ‘Salva Italia’, riportando la competenza in materia di orari e dei giorni di apertura delle attività alle Regioni.
Segui la campagna Libera la Domenica sul sito web e via Facebook.

Inoltre potete leggere l'informativa completa scaricando la brochure qui allegata:

Tuesday, 30 July 2013 12:26

Convenzioni

Tuesday, 30 July 2013 12:26

Apprendistato

APPRENDISTATO OK!

Il nuovo servizio di Confesercenti Marche per

la formazione obbligatoria agli apprendisti!

Apprendistato OK è il nuovo servizio che aiuta le aziende a gestire gli adempimenti formativi previsti dal Testo Unico sull’Apprendistato D. Lgs. N. 167/2011, che ha reso obbligatoria la formazione professionalizzante, anche per gli apprendisti stagionali.

Tale formazione può essere svolta anche in azienda a condizione che venga presentato il Piano Formativo Individuale secondo le indicazioni contenute nei singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

Nella Regione Marche la formazione professionalizzante è totalmente a carico delle aziende, che devono formalizzare l’avvenuta formazione in un apposito registro didattico.

Al termine del periodo di apprendistato dovranno risultare su un apposito documento le unità didattiche svolte e le competenze acquisite dall’apprendista.

Il mancato svolgimento della formazione professionalizzante in base alle procedure contenute nel TU comporta dalla perdita degli sgravi contributivi, e una penale pari al 100% della contribuzione prevista fino all’assunzione a tempo indeterminato del dipendente.

Con “Apprendistato OK” all’azienda vengono forniti gli strumenti necessari e l’assistenza per adempiere correttamente all’obbligo formativo previsto dal Testo Unico.

L’azienda, accedendo al servizio, riceverà:

- parere di conformità sul contratto di apprendistato rilasciato dall’Ente Bilaterale Territoriale Marche;

- servizio di redazione del Piano Formativo Individuale, con i contenuti formativi sulla base delle esigenze della singola azienda;

- registro didattico delle attività formative;

- certificazione e/o dichiarazione delle competenze acquisite durante il percorso di apprendistato;

- assistenza Tecnica nella realizzazione della formazione.

Particolari offerte sono riservate per le aziende con più apprendisti e per gli apprendisti stagionali.

I soci Confesercenti e le aziende iscritte all’EBTM e a Fon.Ter godono inoltre di ulteriori riduzioni.

Per informazioni e accesso al servizio potete incontrarci nei nostri uffici di Macerata, Via XXIV Maggio 5 ai seguenti recapiti: 0733/291344 - 0733/240962, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Tuesday, 30 July 2013 12:24

Ente Bilaterale Marche

L’Ente Bilaterale Territoriale delle Marche, è un’associazione senza scopo di lucro, che opera sul territorio regionale dal 2005, ed è costituita pariteticamente da

CONFESERCENTI REGIONALE MARCHE

confesercentimarche ralf

e da

cgil      cisl      uil

L’EBTM si occupa di approvazione dei piani formativi degli apprendisti, di promozione di studi e ricerche sul commercio e turismo, progettazione corsi di formazione per imprenditori e lavoratori, erogazione prestazioni ai lavoratori e alle imprese,conciliazione di controversie lavorative tra datore di lavoro e lavoratore.

Si rivolge a tutte le imprese che applicano il CCNL del commercio distribuzione e servizi, e il CCNL del turismo, e a tutti i lavoratori delle imprese del commercio e servizi o del turismo.

Perché aderire

L’adesione agli Enti Bilaterali è prevista dal CCNL, ma soprattutto è un’importante opportunità per l’impresa e per il lavoratore (per consultare le agevolazioni di cui possono  godere l'impresa e il lavoratore potete scaricare la brochure che trovate di seguito e cliccare sul menù prestazioni all'interno del sito dell'Ente Bilaterale Marche)

Come aderire

Comunicare al proprio consulente la volontà di aderire all’EBTM e compilare la scheda di adesione (scaricabile di seguito)

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito internet dell'Ente Bilaterale Marche

EBTM MARCHE

LE PRESTAZIONI VENGONO AGGIORNATE COSTANTEMENTE, SI CHIEDE DUNQUE DI CONSULTARE LA LOCANDINA ALLEGATA IN FONDO ALLA PRESENTE PAGINA 

NUOVE PRESTAZIONI LOCANDINA 2020

Monday, 29 July 2013 09:48

CORSO TECNICHE DI VENDITA

ISCRIZIONI APERTE!!

   Per prenotarsi per il corso contattare i ns. uffici allo 0733/240962

 

Sei un venditore? Un agente di commercio piuttosto che un titolare di negozio, un agente immobiliare?

Vorresti migliorare il tuo approccio con il cliente?

Pensi di non avere la stoffa del venditore?

Questo è il corso durante il quale potrai scoprire le tecniche migliori per la vendita ed acquisire un metodo di applicazione pratica, così anche tu potrai condurre e concludere nel migliore dei modi le tue trattative.

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ORARIO: orario serale 19-21

DURATA: 20 ore

SEDE: Macerata, Via Giovanni XXIII 45 (zona ind. Sforzacosta, palazzo direzionale a piano terra)

DOCENTE: Federica Montecchiari, professionista nel settore immobiliare e nel commercio di prodotti alimentari con esperienza quasi ventennale

MATERIALE: dispense e materiale di cancelleria compresi nel prezzo.

SU APPUNTAMENTO LEZIONI INDIVIDUALI PER SVOLGERE SIMULAZIONI GUIDATE DA UN ESPERTO. CONSULENZA PERSONALIZZATA!

 

TUTTI I CORSI VERRANNO AVVIATI AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MINIMO DI PARTECIPANTI E LA DATA DI AVVIO CORSI SARA' COMUNICATA UNA VOLTA RAGGIUNTO IL NUMERO.

In fondo alla pagina trovate i moduli  per l'iscrione al corso da scaricare e rimandare compilati per mail a  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  o per fax allo 0733/240962.

 

 

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