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Notizie

Il vice Presidente vicario di Confesercenti: “BCE e Banca d’Italia chiare. Il  Governo dia più sostegno ai Fondi di Garanzia, ma le banche facciano loro parte”

“La Bce ha parlato chiaro. Le Pmi italiane sono tra quelle che pagano di più il credito in Europa, anche se sempre più esiguo: solo da gennaio 2013 a maggio di quest’anno, i prestiti bancari alle aziende italiane sono crollati di altri 48 miliardi. Una situazione insostenibile: il Governo e le banche si attivino subito per riattivare l’erogazione del credito e ridurne i costi per i piccoli, come hanno chiesto la Banca Centrale Europea e la Banca d’Italia”.

Così Massimo Vivoli, vice Presidente vicario di Confesercenti e Presidente di Italia Comfidi, sul bollettino mensile della Banca Europea e sulle parole del Governatore di Banca D’Italia Ignazio Visco.

“Le due banche centrali hanno più volte sottolineato la necessità di far ripartire il credito alle imprese, trasformando le iniezioni di liquidità ricevute dal sistema bancario in sostegno all’economia reale. Ancora oggi la Banca d’Italia ha dichiarato che ci sono a disposizione 120 miliardi di euro per il credito. Un fiume di risorse, che però diventa puntualmente un rivolo insignificante per le PMI. Non basta limitarsi ad applaudire i moniti dei governatori: le banche devono anche metterli in pratica”.

“L’effetto della crisi del credito sulle piccole e medie imprese italiane – conclude Vivoli – è stato devastante. Ha accelerato le chiusure, come possiamo constatare ogni giorno attraverso i nostri Confidi e centri che offrono servizi per il credito sul territorio, ed ha anche dato nuovo impulso all’usura, come sottolineato dalla Banca d’Italia. Bisogna agire subito. Le banche devono fare la loro parte, e pure l’Esecutivo deve intervenire: chiediamo che si dia più sostegno ai Fondi di Garanzia, incrementandone la dotazione, per sbloccare al più presto l’ingranaggio del credito alle PMI”.

Last modified on Friday, 11 July 2014 09:13

Pos. Confesercenti, “batosta poco utile: 7 italiani su 10 non cambieranno abitudini di pagamento, ma a imprese costa 5 miliardi l’anno”

Confesercenti: “Le commissioni sulle transazioni rischiano di annullare i margini di tabaccai, giornalai e gestori carburanti, necessario intervenire. Prevedere sgravi a imprese e consumatori per aumentare l’uso delle transazioni elettroniche”

L’obbligo di accettazione di pagamenti via bancomat e carte di credito è un intervento ‘pesante’, che si trasformerà in un costo aggiuntivo di circa 5 miliardi l’anno per le imprese. E che rischia di essere per giunta poco utile, visto che la grande maggioranza degli italiani (il 69%) non ha intenzione di cambiare le proprie abitudini di pagamento a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo.

Tabella 1 – Pos, stima dei costi annuali

Voce di spesa

Costo (euro)

Costi di esercizio (canoni POS e linea telefonica)

1.032

Commissioni su transazioni 

650

Totale

1.682

Esborso complessivo per le imprese italiane

5 miliardi

Fonte: elaborazioni Ufficio Economico Confesercenti

Domanda: personalmente, dal 30 giugno Lei:

Risposta

Rispondenti (%)

Manterrà le stesse abitudini di pagamento che aveva precedentemente all’entrata in vigore dell’obbligo

69

aumenterà la percentuale di pagamenti 

eseguita con carta di credito o bancomat

31

Fonte: sondaggio Confesercenti SWG sulla moneta elettronica

E’ questo il quadro tracciato da uno studio condotto da Confesercenti sugli oneri derivanti per le imprese dall’obbligo, che scatterà lunedì 30 giugno, e da un’indagine condotta insieme a SWG sulla percezione del provvedimento da parte degli italiani.

Gli imprenditori si troveranno a sostenere aggravi di circa 1.700 euro l’anno ciascuno, secondo  le stime dell’ufficio economico Confesercenti, che ha calcolato canoni, commissioni, costi di installazione e di utilizzo di una nuova postazione Pos per una PMI ‘media’ che realizzi 50.000 euro di transazioni elettroniche ogni l’anno.

Complessivamente, il ‘conto’ pagato dal totale delle imprese italiane per sostenere l’operazione ammonterà a 5 miliardi di euro l’anno. Una ‘tassa’ superiore per esborso al gettito dell’addizionale comunale dell’Irpef, e che rischia di mettere in difficoltà le imprese proprio nel momento in cui si vedono i primi barlumi di ripresa.

Così com’è configurato, l’intervento per favorire la moneta elettronica è squilibrato, poiché sposta l’intero onere dell’operazione sugli esercenti, mentre banche, poste e uffici della pubblica amministrazione continuano ad essere restii ad accettare le transazioni elettroniche.

Soprattutto se si considera che i costi di utilizzo e installazione dei POS hanno un’incidenza ancora maggiore per gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entitàe da piccoli margini – come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri – chevedranno il proprio utile dimezzarsi o azzerarsi, andando addirittura in rosso.

Il peso economico delle transazioni elettroniche preoccupa anche i consumatori. Tra gli ostacoli alla diffusione della moneta elettronica segnalati con maggiore insistenza dagli italiani compaiono in prima posizione proprio i costi di carte e bancomat – indicati dal 40% dei nostri concittadini – e il rischio di frode, che preoccupa il 36%.

“Un maggiore uso della moneta elettronica – commenta Confesercenti -  sarebbe senz’altro positivo, perché diminuirebbe i rischi ed i costi connessi alla gestione del contante. Bisogna però intervenire subito a favore degli esercizi a basso margine ed abbandonare l’approccio utilizzato fino ad ora. Meglio percorrere la strada degli incentivi fiscale, da riservare alle imprese e ai consumatori che usano carte di debito e di credito. Una strategia che, nei Paesi dove è stata applicata – come Argentina e Corea del Sud – ha dato ottimi frutti”.

Domanda: qual è, tra i seguenti, il principale ostacolo, secondo lei,  ad un maggiore uso delle carte di credito/ bancomat nei pagamenti:

Risposta

Rispondenti (%)

Canoni e costi

40

Rischi di frode/timori sulla sicurezza dell’operazione 

34

Difficoltà nel tenere conto delle spese effettuate

16

Scarsa informazione

10

Fonte: sondaggio Confesercenti SWG sulla moneta elettronica

Last modified on Thursday, 03 July 2014 15:37

Macerata, maggio 2014

Contributi alle PMI commerciali

Bando REGIONE MARCHE

SOGGETTI BENEFICIARI:

piccole imprese, singole o associate del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande.

SPESE AMMISSIBILI:

- Ristrutturazione, manutenzione straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese relative al deposito merci e agli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);

- Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande;

-  Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).

Tutte le spese devono essere di nuova fabbricazione.

Non sono finanziabili gli investimenti realizzati mediante leasing.

La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 15.000,00 e superiore a Euro 80.000,00.

Sono ammessi a finanziamento i progetti ancora da realizzare o già realizzati a far data dal 1° gennaio 2013.

MISURA DEL CONTRIBUTO: 15% della spesa riconosciuta ammissibile.

PRIORITA’. Il bando prevede numerose priorità fra le quali: nuovi esercizi commerciali dal 1° gennaio 2013, età dei titolari e soci, esercizi ubicati nei centri storici, lavori già completati o acquisti già effettuati, non avere percepito contributi pubblici, imprenditoria femminile,ecc.

SCADENZA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 30 giugno 2014.

INFORMAZIONI E ASSISTENZA PER LE DOMANDE DI CONTRIBUTO

 

Tel 0733/240962 oppure 3665314711

 

 

Last modified on Friday, 13 June 2014 13:33

 

La Confesercenti di Macerata seleziona una figura di mediatore di creditizio (già iscritto all'OAM) per lo sviluppo dell'area credito.

INVIARE CURRICULIM VITAE A: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Last modified on Thursday, 29 May 2014 15:53

Si è conclusa, con l'esame finale di stamattina, la settima edizione del corso di Addetto Servizio controllo alle attività di spettacolo e intrattenimento organizzato dal CESCOT Macerata, ente di formazione della Confesercenti di Macerata.

Il corso di carattere teorico-pratico, ha avuto una durata totale di 90 ore e nella giornata odierna, tutti gli 11 partecipanti al corso, hanno superato con successo l'esame finale in presenza di un funzionario della Regione Marche.

I temi trattati durante il corso, da un preparatissimo staff di docenti, sono stati: Legislazione in materia di ordine e sicurezza pubblica, Disciplina di esercizio e spettacolo pubblico, Funzioni e attribuzioni dell'addetto al controllo, Norme penali e responsabilità dell'addetto al controllo, Collaborazione con le polizie locali,  Primo soccorso, Alcool e sostanze stupefacenti, Elementi di comunicazione ed gestione conflitti, Sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi e Tecniche di interposizione.

In bocca al lupo a tutti gli allievi ed un ringraziamento particolare a tutti i docenti intervenuti durante il corso con estrema professionalità.

gruppo

 

Last modified on Monday, 02 July 2018 09:58

Si è conclusa con successo la seconda edizione del corso di Wedding Planner organizzato dal CESCOT Macerata, ente di formazione della Confesercenti di Macerata, in collaborazione con aziende, eccellenze locali nel settore matrimoniale.

Il corso di carattere teorico-pratico, ha avuto una durata  totale di 60 ore e nella giornata di sabato 12/04/2014, tutte le partecipanti al corso, hanno ricevuto l'attestato di frequenza dopo aver illustrato ai docenti i loro project work finali.
I temi trattati durante il corso sono stati: Galateo e bon ton, Comunicazione, Aspetti economici, Ristorazione, Aspetti giuridici, Ristorazione/Scenografia, Abbigliamento/Acconciature, Fotografia, Location, Musica.

Facciamo un grande in bocca al lupo a tutte le ragazze affinchè possano diventare al più presto delle Wedding Planner professioniste!!

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Last modified on Wednesday, 16 April 2014 15:20

Si è conclusa con successo la seconda edizione del corso di Cucina "Il pranzo è servito" organizzato dal CESCOT Macerata in collaborazione con il "Ristorante La Volpe e l'Uva" di Andrea Ciccioli.

Il corso di carattere pratico, ha avuto durata di 24 ore ed ha visto la partecipazione di 9 allievi, tutti provenienti dalla provincia di Macerata che,  nella giornata di sabato 12/04/2014,  hanno ricevuto l'attestato di frequenza al corso.

Il progetto aveva l'obiettivo di specializzare e riqualificare gli allievi attraverso un processo di formazione pratica che permettesse ai partecipanti di acquisire le conoscenze, le competenze e le abilità di base necessarie per lo svolgimento di tale professione.
I temi trattati sono stati: primi, antipasti, pane, secondi (carne e pesce) e i dessert. Inoltre sono stati  trattati i temi del: vino, sala e mise en place.

TARIFFE AGEVOLATE PER GLI ASSOCIATI - CONTATTATECI PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER ISCRIZIONI


Last modified on Wednesday, 23 April 2014 08:28

Il governo lavora a un taglio della spesa da 32 miliardi nel 2016

Il governo predispone nuovi tagli alla spesa. “Non saranno molto sexy per i giornali, ma sono in assoluto i più importanti perché se nel 2014 possiamo agire con operazioni straordinarie nel 2016 devono esserci tagli per 32 miliardi. Altrimenti viene giù tutto il castello”, afferma il viceministro dell`Economia, Enrico Morando, in un’intervista al Corriere della Sera.

Morando sottolinea quindi la necessita’ di rispettare il dogmatismo europeo senza sforamenti del tetto del 3% del rapporto deficit/pil e senza utilizzo del margine che ci separa da quel 3%. “Almeno nel contesto attuale – osserva – , senza intesa preventiva e senza aver presentato il Def (documento di economia e finanza) col piano di rientro, utilizzare questo margine non e’ possibile”. “Almeno nel contesto attuale, senza intesa preventiva e senza aver presentato il Def (documento di economia e finanza) col piano di rientro, utilizzare questo margine non è possibile” spiega.

Così come non si potrà far valere nell`immediato il calo degli interessi sul debito: “Intanto parliamo di cifre non roboanti: qualcosa sarà possibile ricavare perché le previsioni del governo Letta sull`ammontare degli interessi erano prudenziali ma la riduzione di queste settimane dello spread è importante soprattutto nel medio-lungo periodo per la credibilità del Paese”. E non per finanziare il taglio del cuneo fiscale? “Per ora la ricaduta è più vicina allo zero. Il tempo di realizzazione non può che avere il respiro di un anno e mezzo, due anni…”.

Quanto alla maggiore Iva che deriverà dal pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione, Morando osserva che “questa sì che è una partita seria: se ci riesce, quest`anno pagheremo almeno 40 miliardi”. E in termini di maggiore Iva produrrà “meno” di 4 miliardi. Spendibili nell`immediato? “Già calcolabili oggi, ma poi dipenderà da quando si farà il decreto dei pagamenti”, risponde.

Last modified on Monday, 14 April 2014 09:16
Si conferma nell’Area Euro “una  crescita moderata” ma “restano rischi al ribasso” per la crescita. Lo  evidenzia il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa  dopo la decisione di lasciare fermo al minimo storico il costo del  denaro. “La moderata ripresa dell’area euro sta procedendo in linea con le nostre precedenti stime”, ha detto Draghi al termine del direttivo dell’Eurotower. L’inflazione su base armonizzata europea, invece, ”e’ attesa in ripresa ad aprile” dopo lo 0,5% di marzo, tenendo conto della volatilita’ dei prezzi nel periodo di Pasqua.  Il Consiglio direttivo della Bce, ha assicurato il presidente,  ”è unanime nel suo impegno ad avvalersi anche di strumenti non onvenzionali, nell’ambito del suo mandato” per evitare che la ase di bassa inflazione nell’area euro possa protarsi troppo a ungo. Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi, ella conferenza stampa al termine del Consiglio  direttivo.
Last modified on Friday, 04 April 2014 14:17

 “Un messaggio speciale per il turismo"

Per rilanciare insieme i valori del territorio

Abbiamo il piacere di informarti che Confesercenti della Provincia di Macerata con la Banca Marche e la Banca dell’Adriatico hanno siglato un accordo per il sostegno e lo sviluppo delle imprese locali anche del settore turistico-alberghiero. E’ un ulteriore strumento che abbiamo voluto mettere in atto nella consapevolezza che il settore del Turismo e dell’Accoglienza rappresenta uno dei principali volani per la nostra economia.

Il “Progetto Turismo” prevede finanziamenti e servizi dedicati alle strutture ricettive (alberghi, residence, campeggi, stabilimenti balneari, ecc.) con un plafond di 20 milioni di euro messo a disposizione da BANCA MARCHE.

La BANCA DELL'ADRIATICO mette invece a disposizione:
- importo massimo €10.000
- durata 6-12 mesi
- garanzia Fimcost 50%
- commissioni di garanzia ridotte all’1%
- spese istruttoria Banca 1%

Per conoscere tutti i dettagli dei prodotti e servizi offerti dal Progetto, ti invitiamo a partecipare all’incontro illustrativo organizzato per il giorno mercoledì 26 marzo 2014 alle ore 14.30 presso la sede della Confesercenti di Porto Recanati in Piazza delle Rimembranze 5/F (piazza adiacente al Comune).
Certi delle potenzialità dell’iniziativa, confidiamo in un positivo riscontro da parte delle nostre imprese.
Gli Uffici dell’Associazione e le Filiali di Banca Marche e della Banca dell’Adriatico restano a disposizione per fornire tutte le informazioni ed il supporto necessario.

PER INFORMAZIONI: 377/4411712, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

Last modified on Tuesday, 25 March 2014 10:43
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